Diventare ricchi è facile, organizza la tua mente

8 Ottobre, 2019 0 Di wp_10820765

DIVENTARE RICCHI E’ FACILE, ORGANIZZA LA TUA MENTE


Il nostro subconscio può essere gestito in modo efficace e soprattutto immediato. La connessione tra mente razionale e inconscio è semplificata se siamo nello stato theta che significa che le onde cerebrali si trovano in una sorta di trance, semi_ipnosi, oppure nel dormiveglia la mattina prima di svegliarsi completamente o immediatamente prima di addormentarsi. Come accennato si tratta di onde nelle quali si trova il cervello durante la trance o l’ipnosi (ed è la condizione standard della prima infanzia). Chiaramente è più semplice sfruttare il dormiveglia. Ricordiamo però un fattore decisivo: il subconscio non ha davvero potere decisionale, nel senso che è una sorta di pilota automatico, un videorecorder.Si tratta di un ”supporto” sul quale sono state registrate memorie e informazioni il quale ci fa da scudo, ossia è la ns parte più primordiale e istintiva (quindi non razionale) che ci vuole tutelare a tutti i costi, ossia evolutivamente (nei millenni, ma anche nel ns percorso proprio) ha individuato le migliori modalità di adattamento e soprattutto di sopravvivenza. Quindi tutto ciò che fa ”combina” lo fa in ultima istanza per il ns bene. Pertanto se il ns subconscio ci ”vuol bene”, perchè non essergli alleato e parlargli in modo costruttivo.

Ci sono alcune regoline per fare capire alla ns parte cerebrale più profonda ciò che ci sta a cuore:

* la chiarezza di intenti, quindi il pensiero direzionato in maniera coerente e presente cioè consapevole: il focus è determinante perchè ci dà stabilità.
* la convinzione nel percorrere una strada: se l’inconscio ci ”vede” perplessi o non convinti penserà che non abbiamo le idee chiare, che non è importante per noi un certo percorso o obiettivo e non ci aiuterà
* la assenza di paura è la miglior condizione per far capire al subconscio che va tutto bene, che stiamo davvero col cuore facendo ciò che desideriamo
* fiducia totale nella possibilità (l’impossibile non ci deve interessare) della realizzazione del nostro progetto: entriamo nel flow de siamo impegnati, e dediti.
* no alla compulsività: se l’azione è conscia e indirizzata, allora la mente è realmente organizzata in modo efficace

Se apprendiamo a ‘sfruttare’ in modo costruttivo questi punti di riferimento, saremo sicuri di riconoscere i nostri automatismi, gli stati d’animo che si innescano senza che ce ne rendiamo conto ma che vanno a detrimento del nostro benessere. Quando riusciamo a sfrondare le creazioni mentali (irrazionali) non utili perchè non efficaci ossia non benefiche, siamo finalmente liberi di tornare a essere noi stessi, anzichè un personaggio che vuole far felici gli altri per paura dell’abbandono, della non appartenenza o della non stima e riconoscimento. Se blocchiamo sul nascere l’attività cerebrale sciocca, inutile, svilente, ci alleggeriamo di una zavorra pesante e carica di spazzatura. La bellezza sta proprio nella sensazione di respirare nuovamente tutte le possibilità che abbiamo di fronte, a sentire al 100% e a percepire la pienezza del mondo, di tutti i mondi
Nella sfera professionale, apprendere queste abilità ma soprattutto consapevolezze,ci consente di abbattere paure infondate, e sviluppare una progettualità scevra da interferenze o credenze destabilizzanti che precludono cambiamenti significativi. Affinare la nostra sensibilità per cogliere possibilità prima ‘invisibili’, essere profondi osservatori del reale ci consente di aprire la via a una dimensione totalmente rinnovata e intensa.