Nella dieta evita gli zuccheri chimici

8 Ottobre, 2019 0 Di wp_10820765

NELLA DIETA EVITA GLI ZUCCHERI CHIMICI


Lo sappiamo, lo zucchero è quell’ingrediente che ci frega perchè ci induce a ricercare alimenti che soddisfino i nostri gusti ”viziati” Chiaramente tutti gli zuccheri chimici (che si suppone abbiano anche,a determinate dosi, un effetto tossico) avendo un potere zuccherante varie volte quello dello zucchero raffinato o standard, ci inducono a richiedere sapori sempre più intensamente zuccherini, perchè al nostro corpo ‘serve’ un effetto dolcificante sempre maggiore.

Naturalmente se non facciamo attenzione anche agli alimenti che innalzano eccessivamente l’indice glicemico (vedi alimenti senza glutine che contengono maggiormente zucchero rispetto agli alimenti ‘standard’), saremo portati a non riuscire più a fare a meno di una dose elevata di cibi sempre più saporiti e soprattutto dolcificati.

Dobbiamo tornare assolutamente agli alimenti basici, in tutti i sensi, ai sapori elementari. Se riusciamo a fare a meno di cibi addizionati con aromi artificiali, edulcoranti, insaporitori, il nostro gusto verrà de_viziato, cercherà pietanze semplici che non intorpidiscano la percezione dei sapori stessi, riapprezzando ingredienti di base, non elaborati che donino vera gioia al palato. Riscoprire gusti antichi, sensazioni legate alla terra è il primo passo per semplificare la nostra alimentazione, cercando cibi con fibra, ad alto valore nutrizionale per evitare le CALORIE INUTILI, cioè alimenti vuoti di nutrienti.

Se una persona deve seguire un regime alimentare per la riduzione del peso, le strategie per evitare la fame sono molteplici, ad esempio utilizzando cereali semintegrali, zuppe con legumi, senza carote ma con tutti gli altri vegetali specie a foglia verde. Sì a mais (senza zucchero e bio), così come sì all’albume in quantità (per ridurre la quantità di tuorlo). Gli escamotages sono moltissimi benchè la miglior soluzione al tentativo di ridurre calorie e quantità sia quella di evitare di restare in casa se si può uscire a passeggiare o fare commissioni. Una sana passeggiata o leggera corsa nella natura sono un vero toccasana, mentre rimanere a casa con l’ombra del frigorifero o della dispensa stracolmi sono la minaccia reale.

Riuscire ad alzarsi un po’ prima la mattina per fare un po’ di esercizio sarebbe il massimo oppure concedersi un pasto leggero per fare un po’ di bici o una nuotata oppure un corso in palestra. Basta organizzarsi e tutto diventa possibile. Naturalmente chi segue un percorso così arduo va appoggiato, incoraggiato e sostenuto da parte dei familiari ma anche degli esperti, per evitare il solito ‘drop out’ in cui la persona si arrende antetempo e crea un effetto malsano per l’organismo che deve ‘vivere’ tale percorso non come patimento ma come atto d’amore