Autoefficacia / Self Efficacy

8 Ottobre, 2019 0 Di wp_10820765

AUTOEFFICACIA / SELF EFFICACY


Nel percorso di crescita personale, sviluppare la propria autoefficacia significa, come spiega sapientemente lo studioso Bandura, imparare a riconoscere i propri punti di forza reali, al di là dei limiti e degli insuccessi, ma soprattutto al di là di credenze e schemi mentali precostituiti che possono essere fuorvianti perchè legati alla sfera dell’irrazionale o dell’io inconscio. Si tratta di un cammino che induce a valutare prospettive alternative e spesso a ribaltare le proprie convinzioni sedimentate per far propria una visione più fluida e adattiva verso il reale.
La persona acquisisce gli strumenti per rappresentarsi l’antagonista interno (quella parte di sè che scoraggia, trattiene, demotiva, critica, biasima) convertendolo in supporter.
Lavorare verso la propria autodeterminazione implica quindi conoscenza profonda di se stessi, ed il riconoscimento per la gestione delle proprie emozioni. Apprendere pertanto l’auto_osservazione include l’acquisizione di tecniche di autoconsapevolezza e di strategie per la mastery delle personali potenzialità che possono espletarsi concretizzandosi in azione reale e fattiva.
Il soggetto, seguendo questo percorso, riesce ad assumere una posizione il più possibile ‘neutra’ ossia distaccata verso la situazione e verso se stesso, instaurando un self talk proattivo quindi benefico con sè. Il dialogo interno va saputo gestire proficuamente affinchè divenga punti di forza anzichè detrimentale.
L’individuo che re_impara a ricentrarsi ossia a tornare allineato e in coerenza, sa come gestire i ricordi passati, talora dolorosi o comunque pesanti, attivando un atteggiamento resiliente in cui episodi difficili esperiti divengono invece fonte di consapevolezza, nuova energia, perchè convertiti in ‘materiale’ utile ed efficace: la persona che gestisce i suoi pensieri in modo consapevole riconosce se la sua parte irrazionale lo conduce fuori di sè ad esempio creando preoccupazioni immotivate per il futuro. In questo iter con i ragazzi verranno trasmesse modalità e tecniche,talora ispirate alla kinesiologia o alla pnl, per identificare e padroneggiare (mastery) le emozioni tossiche o non benefiche. Verrà svolto un excursus a livello filogenetico, oltre che ontogenetico, per mostrare come i bisogni essenziali accomunino tutti gli esseri umani riconoscendo una matrice comune secondo cui evolutivamente alcuni comportamenti adattivi siano stati selezionati per l’autoconservazione, quindi per la preservazione e tutela da minacce e fonti di sofferenza.
In questa sede il passato verrà valutato esclusivamente come fonte di informazioni e ispirazione per trarre la conferma delle peculiarità uniche e precipue caratteristiche dl soggetto, grazie alle quali sono stati possibili successi e importanti risultati.