Bullismo

12 Ottobre, 2019 0 Di wp_10820765

Bullismo nelle scuole


In ambito scolastico si verificano troppo spesso fenomeni di bullismo, che rispecchiano pienamente la nostra società competitiva, aggressiva ed ‘esclusivistica’. E’ proprio la non inclusione che induce alla separazione e quindi alla contesa
Osservando l’annosa questione però dal punto di vista del bambino o del ragazzino bullizzato, comprendiamo che l’alone di omertà che spesso si viene a creare non proviene (solo) dal timore della ritorsione bensì dalla vergogna di ammettere la propria debolezza, dal fastidio nel dover confessare la propria incapacità di autodifesa e quindi di non essere così bravo da riuscire a cavarsela, da solo.
E’ fondamentale quindi far attenzione soprattutto ai bambini caratterizzati da scarsa autostima, insicuri, introversi, instaurando un dialogo empatico di comprensione e accettazione incondizionata. Gli educatori, assieme ai genitori, devono, alla prima avvisaglia o sospetto relativi a tale minaccia, possono intraprendere iniziative congiunte che spronino i ragazzi a aprirsi, a confrontarsi e soprattutto a sentirsi rassicurati e mai giudicati. Cruciale è fornire loro la conferma che saranno sempre protetti e difesi così come rispettati e amati per ciò che sono e che ogni essere umano ha le sue debolezze, le sue paure ed ha il diritto di chiedere aiuto, di cercare conforto in chi lo apprezza indipendentemente dalle sue performances o dai risultati che ottiene oppure dalla sua forza ed autonomia.
Tale approccio permette la condivisione del punto di vista altrui, la considerazione di una diversa prospettiva, in vista della prevenzione di future conseguenze specie di carattere psicologico ed interpersonale. Si tratta di consentire al bambino di integrare le sue insicurezze, elaborare in modo costruttivo le sue potenzialità e naturalmente nutrire fiducia nelle persone che possono aiutarlo davvero rendendolo forte e consapevole.